ZONA TEMPORANEAMENTE OCCUPATA DAL BUON SENSO

– Resoconto e speculazione sull’evento teatrale (BALASSO + guests) organizzato dal collettivo ZTL wake up nel ex caserma Salsa.

 

ztl

 

Entrare nella ex caserma Salsa di notte e con la pioggia fa un certo effetto. Vedete, io che mi posso vantare quasi giovane, posso dire di ricordarla solo nei particolari esterni, sprangata e ingiallita. I ragazzi di ZTL  l’hanno aperta e restituita alla cittadinanza, come insolita location per un’opera teatrale. Occupazione illegale ha tuonato la giunta comunale, teatro è stata la risposta scelta dal collettivo trevigiano. Già, avevate immaginato dei ragazzi vestiti come “quelli dei centri sociali”, in pieno party, intenti a ballare qualche ritmo indiavolato e chiassoso. Wake up lettore, wake up!

Questi ragazzi, in soli due giorni dalla presa in custodia di questa infrastruttura, la resuscitano come teatro e vi performano un’azzeccatissimo spettacolo teatrale. Due giorni sarebbero sufficienti ad una pubblica amministrazione, per dare vita ad un evento culturale simile, in una location simile, con  budget minimo?  L’atmosfera è intima, sebbene la sala sia assiepata di persone delle più svariate età, che ascoltano silenziose; la performance che vede protagonisti 5 attori ed attrici (tra cui il mattatore Balasso) è primitiva, corpi voci e tanto pathos, arte tragicomica pura intrisa di battute attualissime al vetriolo.

I ragazzi del collettivo ci spiegano che è stato possibile in due giorni, recuperare solo una piccola parte, di questo immenso pezzo di città (la ex caserma Salsa potrebbe attestarsi comodamente sulle dimensioni di un piccolo quartiere); e ci fanno notare come in casi simili, la risposta da parte della classe politica tutta, è stata demolire e riconvertire in parcheggi o aree edificabili, speculando sul loro valore monetario. Ricordiamo però, che in una città inquinata come Treviso, dove gli immobili sfitti si attestano in alcune zone al 30% dei totali, l’urgenza urbanistica ci suggerirebbe di  riqualificare più spazi verdi, più spazio sociale che possa essere di pubblica utilità alle persone. Ecco, mi piacerebbe a questo punto confrontare l’illegale pratica insita nel recuperare uno spazio pubblico con un investimento minimo restituendolo al contempo alla società; con la ben più diffusa e legale pratica dello speculare su pezzi dell’ambiente cittadino, al puro scopo di trarne un ingente guadagno monetario, restituendo al cittadino l’ennesimo parcheggio, l’ennesimo centro commerciale, l’ennesima palazzina mezza sfitta e pure ammuffita.

Il collettivo annuncia infine la nascita della loro fanzine, simpaticamente denominata “la nutria”, ed invita tutti i presenti a partecipare alla loro assemblea pubblica per la gestione dello stabile che sarà occupato ad oltranza. Wake up lettore, ci invitano a partecipare, a riprenderci lo spazio pubblico, in nome del buon senso del cittadino, in nome della comunità.

Si esce alla spicciolata sotto la pioggia, nell’oscurità, è strano si percepisce vita in questo edificio rimasto chiuso per vent’anni; ci si chiede se sul destino dell’ex caserma Salsa prevarrà  l’illegale occupazione del buon senso cittadino, o l’ennesimo muro a favore di una costosa illegalità.P.S.: per i non anglofoni wake up means SVEGLIA!

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